VERTENZA MICRON, DOPO 16 MESI CONCLUSIONE POSITIVA
Ritirati tutti i licenziamenti e trovate soluzioni occupazionali per 12 lavoratori rimasti in cassa integrazione. Alberta (Fim): «Ora si sia slancio al settore strategico della microelettronica».
Micron ha comunicato a Fim, Fiom e Uilm di aver trovato una soluzione occupazionale interna per tutti i 12 lavoratori ancora in esubero, oggi in cassa integrazione. È prevista ora la convocazione dell'incontro conclusivo in sede di ministero del Lavoro per stipulare un accordo sindacale sulla conclusione positiva della vicenda, con le ultime ricollocazioni e la chiusura della procedura di mobilità.
“Ottenuto un risultato importante e positivo sul versante delle garanzie occupazionali – afferma Nicola Alberta, segretario generale Fim Lombardia e coordinatore nazionale Micron per la Fim – occorre ora insistere nei confronti del governo e delle Regioni, oltre che delle aziende Micron e della StM, per dare slancio al settore strategico della microelettronica e dell'alta tecnologia, e alle aree in cui operano (Agrate e Vimercate in Brianza, Castelletto milanese, Catania, Avezzano, Caserta, Arzano, Marcianise). Secondo la Fim, infatti, occorre perseguire la via dello sviluppo industriale e dell'allargamento delle opportunità occupazionali e professionali. “Nel primo incontro con i vertici della multinazionale americana abbiamo citato Don Milani, il Priore di Barbiana, che la Fim continua a frequentare con i propri delegati sindacali, spiegando loro il senso del suo famoso “I care”, con il forte richiamo alla necessaria e piena responsabilizzazione sociale dell'azienda”, ricorda Alberta. “Con la lotta ampia delle lavoratrici e dei lavoratori, che ha saputo mobilitare coscienze e impegno da parte di tutti, anche del Governo – conclude – siamo riusciti prima a raggiungere un accordo, poi a gestirlo con attenzione e intelligenza, e oggi a segnare un punto positivo per l'occupazione e la prospettiva industriale del gruppo nel nostro Paese”.
